PIERCING A ROMA COSA BISOGNA SAPERE

Piercing a Roma cosa bisogna sapere

 

 

Piercing a Roma

Ci soffermiamo in questo articolo su cosa c’è da sapere sui piercing a Roma in sicurezza

Grande passo in avanti a Roma e nella Regione Lazio per il settore dei tatuaggi e piercing, che viene regolamentato grazie alla legge pubblicata il 3 marzo 2021.

 

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Marco Manzo , uno dei primi storici piercer della capitale è stato intervistato su questo argomento:

“A Roma e nel Lazio, oltre che in tutta Italia, era uso per effettuare un foro , recarsi in farmacie, gioiellerie e profumerie. Spesso in questi luoghi non era possibile garantire le norme di igiene e sicurezza necessarie, sia per l’utilizzo della cosiddetta “pistola fora lobi”, a volte non sterile e non monouso, sia per la scadente qualità dei materiali utilizzati nei monili. Questi ultimi infatti, per essere certificati , devono rispondere alla normativa UNI:EN 1811:2011 che limita e definisce la quantità massima di rilascio di nichel da parte di alcuni metalli.

Proprio per mettere in sicurezza questo aspetto ora finalmente, con la nuova legge della Regione Lazio , e per la sola esecuzione del piercing al lobo dell’orecchio (rimangono esclusi tutti gli altri piercing), i soggetti interessati all’esercizio dell’attività devono darne comunicazione preventiva al comune e all’azienda sanitaria locale territorialmente competente. Tale attività deve essere effettuata in locali e spazi attrezzati e igienicamente idonei , con tecniche che garantiscano la sterilità del procedimento.
In realtà si parla di piercing all’orecchio quando quest ultimo è eseguito con ago cannula sterile e monouso: il foro con pistola non viene definito piercing, si tratta quindi di un’altra tecnica in cui la sterilità della procedura dovrà essere garantita.
Da oggi quindi, chi vorrà rivolgersi a farmacie, profumerie o gioiellerie, solo per il buco al lobo dell’orecchio, potrà richiedere e controllare se la struttura in questione rispetti la legge in vigore, che prevede sanzioni per chi non rispetta le norme che vanno dai 3000 ai 15000 euro: vengono inoltre applicate le sanzioni amministrative e penali per lo smaltimento dei rifiuti speciali.

Al Tribal Tattoo Studio e nei centri piercing autorizzati, oltre all’utilizzo dell’agocannula sterile e monouso, i materiali usati sono biocompatibili (acciaio chirurgico di grado medicale, teflon, titanio, bioplastica) , scartati insieme a tutto lo strumentario necessario davanti al cliente.
In realtà si parla di piercing all’orecchio quando quest ultimo è eseguito con ago cannula sterile e monouso: il foro con pistola non viene definito piercing, si tratta quindi di un’altra tecnica in cui la sterilità della procedura dovrà essere garantita.
La legge da indicazioni molto chiare: i professionisti del piercing sono tutti coloro che rispondono ai requisiti richiesti dalla suddetta legge. “

Prosegue Marco Manzo :

“Altro aspetto importante è quello relativo all’età dei minori che volessero farsi un piercing: la pratica è vietata al di sotto dei 14 anni di età, fatta eccezione per il lobo dell’orecchio solo con il consenso informato reso personalmente dagli esercenti la patria potestà. Per i minori di anni 18, maggiori di 14, invece, si potranno eseguire piercing solo con il consenso informato reso personalmente dagli esercenti la potestà genitoriale. I piercer professionisti già erano soliti per motivi etici e per una sorta di autoregolamentazione seguire  queste prescrizioni , ma vederle convertire in legge sicuramente è indispensabile per il contrasto all’abusivismo e per impedire che i minori, possano rivolgersi a persone non qualificate ed abusive allo svolgimento di questa pratica che , ricordo, se non eseguita in strutture idonee può causare problematiche di salute anche gravi. Anche perchè di fatto, questa legge premia chi lavora da sempre alla luce del sole, consentendo anche a chi ha dai 14 ai 18 anni di potersi fare , col consenso dei genitori, qualsiasi tipo di piercing in sicurezza: personalmente in precedenza, non eseguivo alcuni tipi di piercing al di sotto dei 16 anni, come molti altri studi, e sempre sopra i 14 anni.
Ritengo che la Regione Lazio abbia trattato con competenza tutti gli aspetti della legge ormai in vigore, portando la durata dei corsi professionali per i piercers da 90 a 300 ore: inoltre, entro 180 giorni, dall’entrata in vigore della legge, verranno adottate una o più deliberazioni di attuazione e integrazione che definiscono, anche in coerenza con le indicazioni delle linee guida del Ministero della Sanità del 1998 per l’esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza.
Sono determinate anche le modalità e i termini per l’esercizio delle funzioni di controllo e vigilanza.
Il consenso informato reso al cliente, dovrà riportare , oltre ad informazioni sui rischi connessi a tali procedure, anche indicazioni sui materiali e tecniche utilizzate.
I piercing più richiesti dai giovani sono sempre, per le ragazze l’intramontabile piercing all’ombelico, per uomini e donne indistantamente il septum, l’helix, il nostril , il monroe e il medusa.
Vanno molto anche i microdermal, ossia piercing senza foro di uscita.
In questo ultimo periodo, grazie alle nuove linee dei piercing gioiello, si riesce a coniugare la sicurezza del piercing con l’estetica propria dei gioielli più pregiati: ciò ha portato ad una nuova rinascita di questa pratica, soprattutto nei giovanissimi ma non solo, ma grazie alla qualità ed alla bellezza dei gioielli, molte persone anche adulte si rivolgono a noi per avere dei gioielli che non rilascino nichel in quantità non consentite dalle norme UNI En 1811: 2011, visto che spesso gli orecchini che portavano davano problematiche di allergia o infiammazioni.

 

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